edizione 2024
Sorella Acqua
Eco Sanfra mette al centro dell’attualità il dialogo intergenerazionale sull’ecologia, in un luogo
storico e iconico della città: l’Auditorium di San Francesco al Prato, esempio di recupero artistico
e culturale e dunque di un patrimonio vivo di cui l’uomo deve farsi custode e con cui essere
interlocutore.
È anche il posto che porta il nome del Santo d’Assisi alla cui opera più celebre è ispirato l’intero
festival, che parte proprio da una riflessione sugli elementi del “Cantico delle Creature” per
arrivare a parlare di sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Il tema della prima edizione é stato “Sorella Acqua”: tre giorni intensi di dialoghi, con oltre trenta ospiti che hanno discusso di temi cruciali per il futuro del nostro pianeta e per la sensibilizzazione attiva dei partecipanti sul tema dell’Acqua come risorsa e bene comune dell’Umanità, da curare e salvaguardare.
“Sorella Acqua” è l’elemento cantato nell’opera di San Francesco come origine della vita, “molto
utile et humile et pretiosa et casta”, resta nel mondo attuale la risorsa fondamentale per l’esistenza di oggi e lo sviluppo di domani.
Nei tre giorni di Festival ci siamo fatti eco del messaggio di San Francesco, in una prospettiva
contemporanea e laica, riflettendo intorno alle opportunità offerte dai dati digitali, dai sistemi di
osservazione satellitare, dagli open e big data per ottenere soluzioni innovative ed efficaci per la
protezione delle risorse naturali e dell’acqua, riconosciuta come bene comune dell’Umanità.
Nel corso dell’evento si sono alternati momenti artistici e multimediali con concerti, spettacoli e
performance artistiche, sempre tutti ad accesso libero e gratuito:
“Sonar” il nuovo podcast de il Post: un audio documentario che si occupa del suono e
dell’ascolto, un racconto di come gli animali costruiscono la loro realtà e la loro socialità in modo
semplice e concreto.
Live Painting di Moby Dick, artista e performer.
Concerto aperto: Giovanni Guidi in “Sakamoto Conversations. Campionamenti, voci, frasi,
contribuiscono a completare un paesaggio sonoro, omaggio al passato edialogo vivo, che vuole
pensare al presente e proiettarsi al futuro.
Concerto di chiusura: Kety Fusco e il suono magico della sua arpa Un viaggio visivo e uditivo da
vivere live con The Harp: proiezioni ed effetti visivi che trasformano il concerto in un’esperienza
multisensoriale.
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